Motard 125, 300 o 450: quale scegliere per iniziare?
Hai la patente e vuoi un motard, ma la domanda che ti assilla è: meglio iniziare con un 125, passare direttamente a un 300 oppure scegliere un 450? Ecco a te alcuni pro e contro.
Cosa significa davvero “Motard”?
Una moto chiamata supermotard o supermoto (in italiano), nasce dall’unione tra il mondo dell’enduro e quello della guida su asfalto.
Essa presenta:
- ruote da 17";
- pneumatici stradali;
- impianto frenante anteriore maggiorato;
- sospensioni con una rigidezza maggiore;
- posizione di guida alta e avanzata;
- peso contenuto;
- rapporti più lunghi.
Queste caratteristiche rendono il motard super reattivo nei cambi di direzione e divertente nei percorsi stretti, sulle strade tortuose e, nei modelli da competizione, in circuito.
Motard 125 2 tempi: la scelta migliore per imparare
Per molti motociclisti, il 125 è il punto di partenza più intelligente ed economico.
Non offre la potenza di un 300 o di un 450, ma permette di imparare le nozioni basi di guida senza pagare direttamente gli errori.
Con un 125 si può lavorare sul controllo della frizione, sulla percentuale di gas in uscita di curva, sulla precisione delle cambiate, sulla modulabilità del freno e sulla posizione del corpo.
Vantaggi del motard 125
Questa cilindrata consente di imparare a portare velocità di percorrenza nelle curve invece di compensare con la potenza del motore in uscita di curva. Questa cilindrata significa meno manutenzione e lavori più economici rispetto alle altre cilindrate.
Motard 300 2 tempi: il miglior compromesso?
La categoria “300” solitamente consiste in un enduro 300 due tempi trasformato per l’asfalto.
Un 300 due tempi derivato dalle competizioni ha una risposta molto più aggressiva e richiede maggiore esperienza e manutenzione rispetto ad un 125.
Svantaggi del motard 300
Gli errori su un 300 producono conseguenze immediate e pericolose. La moto richiede maggiore sensibilità, soprattutto sul bagnato, nelle partenze e nelle curve lente. Molto spesso la velocità con cui viene erogata la potenza è superiore a quella di un 450, richiedendo così una grossa cura nel controllo del gas.
Motard 450: perché non è sempre la scelta giusta
Il numero 450 è un po' il sogno proibito nella cultura supermoto.
Bisogna fare una distinzione principale in questa categoria: un’enduro trasformato in motard e una vera supermoto da competizione che nasce così dalla fabbrica.
La KTM 450 SMR 2026, per esempio, è un supermoto da gara da 449,9 cm³ con cambio a cinque marce, pneumatici slick e componentistica pensata per il circuito, questa moto nonostante nasca esclusivamente da pista, viene omologata e portata su strada, facendoci capire istantaneamente il suo potenziale.
Perché un 450 può essere difficile per un principiante
La potenza corrisponde quasi a 3/4 del peso, la risposta dell’acceleratore è fulminea e il freno motore può influenzare sensibilmente l’ingresso in curva facendo mettere la moto di traverso.
I motori di derivazione racing richiedono controlli e interventi frequenti rispetto ai monocilindrici stradali, alzando notevolmente i costi di gestione e manutenzione.
Su strada, un 450 risulta poco pratico per lunghi trasferimenti, autonomia, comfort e manutenzione, ma ripaga completamente in termini di emozione, divertimento e adrenalina.
Sei pronto ad accettare questo compromesso?